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La Voce dei Flauti al Wolakota 2026: Firma dei Patti di Amicizia e Mostra sui Popoli Nativi

I Lakota insegnano che ogni cosa nell’universo è connessa, che il vento porta con sé i sussiri degli antenati e che la memoria è un filo sacro che non deve mai spezzarsi. Domenica 13 settembre 2026 ho avuto il privilegio di stringere quel filo in prima persona, partecipando a Montale, in provincia di Pistoia, all’inaugurazione di Wolakota 2026 – The Remembrance Day.

Ospigato nella magnifica cornice di Villa Smilea e organizzato con straordinaria dedizione dall’Associazione Culturale Wambli Gleska (www.wambligleska.org) – rappresentante ufficiale in Italia dei Lakota Sicangu di Rosebud guidata dal presidente Alessandro Martire – l’evento ha offerto a tutti noi un’occasione preziosa per accogliere e onorare la cultura dei popoli nativi dell’Isola della Tartaruga.

Che cos’è il Wolakota?

La parola Wolakota racchiude in sé un significato profondo e universale: indica uno stato di pace, armonia, rispetto reciproco e vita comunitaria secondo la tradizione della Nazione Lakota. È la Giornata della Memoria e della consapevolezza, un ponte gettato tra mondi apparentemente lontani ma spiritualmente vicini.

Varcare la soglia delle sale espositive di Villa Smilea significa compiere un percorso straordinario. La mostra ospita una selezione di rari e preziosi oggetti originali, provenienti dalle collezioni private di Alessandro Martire e Sergio Susani, custodi silenziosi di una storia fatta di resistenza, spiritualità e di un legame profondo con la terra.

Cerimonia di firma dei Patti di Amicizia tra il Comune di Montale e la Nazione Lakota Sicangu di Rosebud

La mattinata si è aperta alle 10:30 con la cerimonia ufficiale di inaugurazione e il solenne momento della firma del patto di amicizia tra il Comune di Montale e la Nazione Lakota Sicangu di Rosebud. A fare da cornice a questo storico gemellaggio c’era un parterre d’eccezione: erano presenti le autorità cittadine di diversi comuni toscani, i rappresentanti delle forze dell’ordine e figure di grande spessore culturale come il noto giornalista Aldo Giorgio Salvatori, storico volto delle redazioni Ambiente e Cultura del TG2 RAI – celebre, tra le altre cose, per aver firmato importanti servizi e documentari dedicati proprio al popolo Lakota.

Mostra Etnografica sui Popoli Nativi Nord Americani

In questo contesto così denso di significato, ho avuto il privilegio di accompagnare con il suono dei miei flauti sia i momenti istituzionali sia la successiva visita guidata degli ospiti all’interno della mostra. Le vibrazioni del flauto (da me realizzato appositamente per questo importante evento), hanno guidato i passi dei visitatori tra i manufatti e i tesori esposti, creando un legame sonoro e spirituale immediato tra il pubblico e la cultura materiale e spirituale del popolo Lakota.

Conferenza “La Vibrazione Sacra del Flauto Nativo Americano”

Nel primo pomeriggio ho poi tenuto una conferenza/concerto dedicata interamente alla storia e alla tradizione del flauto indigeno nordamericano. In quell’occasione ho illustrato le origini e le peculiarità di questi strumenti, eseguendo melodie tradizionali su flauti storici di tradizione Lakota che ho personalmente ricostruito nel mio laboratorio.

La mostra continua fino al 30 Settembre

Le celebrazioni e la mostra a Villa Smilea non si sono esaurite con il giorno dell’inaugurazione: l’esposizione rimarrà aperta e visitabile al pubblico fino al 30 settembre 2026, offrendo a chiunque lo desideri l’opportunità di approfondire questa straordinaria cultura attraverso visite giornaliere e conferenze dedicate ai vari aspetti della cultura materiale e spirituale Lakota. L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.

Per chi volesse scoprire il programma completo delle iniziative o avere maggiori informazioni, vi invito a visitare i siti ufficiali www.wolakota.it e www.wambligleska.org.