Lo scorso 12 settembre 2026, su invito dell’Ufficio Cultura del Comune di Treviglio, ho partecipato come relatore a un incontro davvero interessante dal titolo “Da souvenir di viaggio a testimonianza storica: i reperti della collezione Beltrami e la voce del più antico flauto delle Grandi Praterie” dedicato ai reperti raccolti nel 1823 dall’esploratore bergamasco Giacomo Costantino Beltrami durante il suo viaggio nel Nord America.
Insieme a Marco Silvio Valle, responsabile del Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo, abbiamo raccontato al pubblico come questi oggetti, nati originariamente come souvenir di viaggio, siano diventati nel tempo preziose testimonianze storiche e antropologiche delle popolazioni native delle Grandi Pianure.
Al centro del mio intervento c’è stata la storia e la tradizione del flauto indigeno nordamericano con un focus particoare sul celeberrimo “flauto Beltrami”, custodito proprio nel museo bergamasco: si tratta della replica del più antico flauto nativo americano in legno oggi conservato al mondo, un autentico reperto storico capace di restituire la voce e la memoria acustica di una cultura millenaria.
Durante la serata, oltre al racconto storico e scientifico curato da Valle, ho avuto il piacere di accompagnare il pubblico nella tradizione musicale di quei popoli con storie, dimostrazioni e brani dal vivo, facendo risuonare la voce di questo straordinario strumento.
Eventi come questo ci aiutano a guardare al patrimonio dei nostri musei non solo come a qualcosa da conservare, ma come a un ponte di scambi e di storie umane che vale la pena continuare a raccontare.
Di seguito alcune immagini della serata:


